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| Valle
d'Itria, le città: |
| MARTINA
FRANCA |
Sorge a 431 metri sul livello del mare all’orlo
esterno delle murge dei trulli nel punto d’incrocio
tra Taranto, Bari e Brindisi. Fondata nel XIV secolo
ad opera del Principe di Taranto Filippo I d’Angiò
che cinse con mura e torri i quattro casali di Montedoro,
San Martino, Santa Teresa e San Pietro dei Greci.
La volontà era quella di creare un borgo franco
con un’università demaniale e non feudale,
libero da vincoli di vassallaggio. Quando l’università
edificò la cerchia muraria, furono realizzati
cinque accessi urbani sul sito delle antiche vie che
conducevano, in età preangioina al castrum Martinae:
la Porta di Santa Maria, la Porta di Santo Stefano,
la Porta di San Nicola e la Porta di San Pietro dei
Greci.
La Chiesa San Martino rappresenta l’opera più
significante del barocco martinese. Al suo interno si
possono ammirare le tele di Domenico Carella: l’Adorazione
dei pastori, San Raffaele, la Madonna di Costantinopoli,
la Pentecoste e il Cenacolo.
Il Palazzo Ducale voluto dal Petracone V Caracciolo,
duca di Martina Franca, fu iniziato nel 1668 per essere
poi abbandonato a metà del XVIII secolo. L’opera
si ispira all’architettura dei grandi palazzi
romani e al suo interno conta più di trecento
stanze di cui alcune decorate con affreschi dell’artista
Domenico Carella. Da visitare, inoltre, le chiese di
San Domenico, di San Francesco e del Carmine, oltre
che numerosi palazzi signorili quali: Martucci, Blasi,
Stabile ed altri. |
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