Ostuni
fu abitata da popolazioni messapiche e sotto la dominazione
dei Romani prese il nome di Stulnum. Con la caduta
dell’impero visse la sua decadenza che cessò
nel X secolo, quando diventò diocesi sotto
il controllo di Bisanzio. All’impero bizantino
si succedette quello normanno, florido e vivo. Allora
venne eretto, sulla sommità della città,
il castello triangolare con tre torri, da cui proviene
lo stemma del Comune di Ostuni. Gli Svevi, con Enrico
VI, fecero conoscere ad Ostuni un rinnovato periodo
di floridezza. Dal porto Petrolla si imbarcavano le
crociate, così come la via Traiana tra Roma
e Brindisi, rappresentò un importante collegamento
che mantenne la città bianca al centro dei
processi storici. Successivamente, per circa due secoli,
la piazza fu dominata dagli Angioini.
Nel 1420, fu dominata da Giovanni Antonio del Balzo
Orsini, principe di Taranto e potente feudatario del
regno. Un più importante sviluppo economico
e allargamento dell’urbanità fu vissuto
sotto la domina-zione Aragonese. In seguito, divenne
colonia spa-gnola, la famiglia dei Zavallos tiranneggiava
e dopo alterne vicende di cessioni e riscatti entrò
a far parte dei possedimenti dei Borboni ai quali
rimase dal 1734 all'unità d'Italia. Dal 1998
è “città d’arte” per
le sue bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche.
Il centro storico conserva intatta la struttura medioevale.
Si sviluppa attraverso un labirinto di stradine, piazzette,
di vicoli stretti, archi e scale fiorite che si diramano
in suggestivi saliscendi. Da visitare:
La Cattedrale dell'Assunta del XV secolo, monumento
nazionale dal 1902. Stupendo esempio di architettura
quattrocentesca tardo-gotica. L'interno conserva opere
importanti tra cui una Madonna con Santi di Palma
il Giovane.
La Chiesa di S. Vito Martire del XVIII secolo, in
stile rococò, annessa al monastero delle Carmelitane.
Qui, sono conservati i resti di Delia, la donna gestante
sepolta circa 24.000 fa.
Il monastero ospita il Museo delle civiltà
preclassiche della Murgia Meridionale.
La Chiesa del Purgatorio ed artistico oratorio, XVIII
secolo.
Il Monastero claustorale delle Benedettine, XVI secolo.
La Chiesa dello Spirito Santo, con il suo portale
su cui vi è scolpita l'Annunciazione, la morte
e l'ascensione al Cielo della Vergine.
Piazza della Libertà è il punto centrale
della città dove si affaccia il Palazzo del
Comune, in origine convento francescano. Nella piazza
s’innalza la guglia di Sant'Oronzo, del 1771,
con il Santo patrono che benedice e protegge la città.
La statua viene portata in processione ad agosto nella
tradizionale Cavalcata di Sant'Oronzo con la suggestiva
parata di cavalli e cavalieri in manifestazione folcloristica
dai caratteri unici.
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