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| Valle
d'Itria:i Trulli. |
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I Trulli (dal greco tardo tholos, cupola) da sempre
affascinano i visitatori della Valle d’Itria.
Molti sono, infatti, i misteri legati a questi splendidi
esempi architettonici della civiltà contadina
pugliese. Prima di tutto l’origine, antica e incerta,
forse preistorica e autoctona, anche se alcuni studiosi
parlano di influenze orientali duran-te le migrazioni
bizantine dell’alto medioevo. Di sicuro oggi non
ci sono trulli antecedenti al XV secolo. |
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Altro
elemento che sorprende gli studiosi è che si
sia continuato a costruire trulli fino ai nostri giorni,
fenomeno unico e originale rispetto ad altre aree caratterizzate
dalla architettura a secco (varie zone del Mediterraneo,
Irlanda, Francia, Mesopotamia e Patagonia).
Ma il mistero più fitto riguarda i simboli dipinti
in calce sulle cupole, tema di cui ci occuperemo nelle
prossime pagine.
Oggi il trullo rappresenta un luogo di villeggiatura
e d’accoglienza turistica ideale. La sua struttura
muraria, spessa anche 2 metri, lo rende un perfetto
esempio di architettura bioclimatica: fresco d’estate
e caldo d’inverno. La Valle d’Itria rappresenta
l’area più importante della zona dei trulli.
Migliaia sono i trulli disseminati nella valle nelle
più svariate tipologie. Da segnalare Alberobello,
con il suo centro storico composto da più di
1500 trulli, unico esempio di utilizzo del trullo in
ambiente urbano e per questo dichiarato nel 1996 patrimonio
mondiale dell’UNESCO. |
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